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Peppe eppe

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Don Pasquààààààààààà
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ciao scusa passavo x fare info . ma ho dato un okkiata al tuo blog un consiglio sempre che tu lo acetti metti qualche sfondo + grande  è un pò morto così del resto è ok ... grz! ok alla prox se vuoi passa anche dal mio sia x info che altro ciao ciao bye Image Hosted by ImageShack.us
May 8
eva lezziwrote:
 
LaMigliorChatDitalia
Apr. 17
fai pena wrote:
Mi fai schifo anzi pena forse prima di seguire idee fasciste dovresti studiare storia e vedere cosa hanno fatto..fossi i tuoi genitori mi vergognerei di mio figlio...ma proprio tanto...te e tutti i fascisti non avete mai capito niente dalla vita e siete solo poveri ignoranti frustrati che non sono degni di parola..sei un bambinetto di due anni tra un po' manco sei maggiorenne e scommetto che non hai mai sofferto in vita tua altrimenti certe cose non sogneresti nemmeno di dirle...non dico altro perchè non spreco la parola ( e ti ricordo che durante il fasciscmo CERTA GENTE E' MORTA PER OTTENERLA!!!!!!) visto che non ne sei degno..
Apr. 17
ME FAI PENA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! HA RAGIONE QLL K HA SCRITTO ARTS...... MA CM SI FA ANKORA A ESSE RAZZISTI FASCISTI...............BOH!!!!!!!!!!!!! METTI LA TESTA APPOSTO KOGLIONE............... ANARKIAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! FASCIO AL ROGO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mar. 30
alessandrowrote:
che sfigato che sei....mi fanno pena le persone come te,sono persone grette e soprattutto IGNORANTI;caproni che seguono ideologie fasulle,dettate da uomini miserevoli,e così inetti,da cercare e trovare un capro espiatorio sul quale sfogare la propria rabbia e la propria frustrazione;siete dei FRUSTRATI,che avete bisogno di sfogarvi e sentirvi uniti,sotto un'unica ideologia razzista,classista e,soprattutto,infondata.Siete così chiusi mentalmente da cercare il più debole,da veri vigliacchi, e dargli contro,così,come un gregge di pecore,vi sentie uniti.
Io non sono comunista,tanto meno un "punkabbestia",sono un ragazzo normale che trova incredibile che nel 2007,ci siano persone che pensano cose del genere,che odiano il prossimo,perchè??!Perchè il suo colore della pelle è diverso(ah ah aha aha!!!) o perchè??!Perchè la sua religione è diversa(ah ah ah);o perchè??!Perchè è un povero immigrato che sta morendo di fame sotto un ponte(un pò come noi italiani quando siamo emigrati nelle Americhe,ma tu probabilmente queste cose neanche le sai...)e per questo è costretto a rubare,per la legge di sopravvivenza(senza dimenticare che ci sono anche gli italiani che rubano e spacciano,anzi,i marocchini che spacciano sono solo la punta dell'iceberg,che ovviamente vede alle sue radici ITALIANI;sui violentatori non c'è niente da ridere,vanno condannati rumeni,albanesi o italiano che siano..).
Forse,prima di esprimere idee così atrocemente stupide,insulse e sureali,dovreste pensare,vedere bene la realtà delle cos;togliervi quel velo che avete davanti agli occhi e che vi distorge la realtà;ritengo che l'unica "razza inferiore",sia costituita da quelle stesse persone che credono ci siano razze inferiori;da quelle persone che non ragionano,che non ascoltano,ma che picchiano e uccidono,indipendentemente dal loro colore politico.
Oltretutto tra i vari "pregi,opere buone"del duce,penso che tu abbia dimenticato qualche particolare:-essersi alleato con il più grande criminale,pazzo psicopatico della storia( e scusa se è poco );-aver mandao al massacro migliaia,centinaia di migliaia di soldati,che non erano altro che ragazzi,come me e te,padri di famiglia come il mio o come il tuo;-aver permesso la deportazione di migliaia,centinaia di migliaia di persone,distruggendo intere famiglie;-non permettere quello per cui si batterono i nostri antenati,e quello per cui si batterono e si battono tutti i popoli del mondo e della storia:la LIBERTà,di pensiero,la LIBERTà di parola.
mussolini ha saputo,con grande arguzia,ma anche con grande violenza,sfruttare la debolezza,la demoralizzazione,la frustrazione(proprio come le sue ideologie fanno oggi con voi)del popolo italiano;demolito,immiserito,spaesato dalla violenza della prima guerra;portando un programma di estrema violenza,ma anche di estrema convinzione;ha saputo trovare caprii espiatorii per sfogare la popolazione.
Concludo con una frase, non mia,ma di un grande della Storia(informati se vuoi sapere chi è,studia la storia,senza fermarti alle apparenze!!):
chi chiede sicurezza in cambio di libertà,non merita nè l'una nè l'altra cosa.
Nov. 16
February 08

CASO ENGLARO

FORZA NUOVA CON IL GOVERNO SUL CASO ENGLARO

Forza Nuova oggi  non può che appoggiare pienamente la posizione di Berlusconi e del Governo sul caso Englaro.
I formalismi costituzionalisti non ci interessano; anzi per noi sono la foglia di fico dietro la quale si nasconde la voglia di morte dell’ elite nichilista Italiana.
Il caso Englaro forse sta salvando l’ Italiana da una legge per l’ eutanasia e dallo strisciante relativismo morale che è permeato in tanti ospedali Italiani. La mobilitazione di uomini e donne attorno a questo corpo silenzioso è effettivamente prova di quello che dice il Ministro Sacconi in una toccante intervista sul Corriere della Sera e cioè che il 68 è finito.
Il 68 ebbe la forza di minare la società , la Chiesa ed il valori profondi del nostro popola ma mai ebbe la forza di creare un modello di società umano ed accettabile. Oggi la fine del mito economicista, evidenziatosi nella esplosione dell’ attuale crisi, il ritorno del tradizionalismo cattolico nel cuore di Roma e la mobilitazione di tanti Italiani attorno ad Eluana sono il segnale forte che una restaurazione , anzi rivoluzione è in atto.
Questa donna italiana , chissà forse anche coscientemente, sta combattendo una battaglia che percorre silenziosamente milioni di coscienze di Italiani ;ed oggi anche per questo la abbracciamo. Come una figlia, come una sorella.

On Roberto Fiore

January 24

Italiana stuprata........Politici parlano!!

FIORE A LAMPEDUSA SABATO 24 FIACCOLATA A GUIDONIA.
FORZA NUOVA CHIEDE MISURE DRASTICHE

L'On Roberto Fiore si recherà domani a Lampedusa dove incontrerà la popolazione isolana in rivolta contro il Governo Italiano, responsabile di aver ulteriormente peggiorato la grave situazione degli sbarchi di immigrati nell' isola. Alle ore 21.00 l'On. Fiore capitanerà poi una fiaccolata a Guidonia (che partirà dalla stazione ferroviaria) che si propone di canalizzare la rabbia della popolazione della periferia romana in una poderosa protesta civica e politica contro chi governa e amministra.
Il problema immigrazione sta esplodendo nella sua gravità in faccia al Governo Berlusconi ed al Ministro leghista Maroni che non hanno fatto quello che Forza Nuova chiede da tempo e cioè:

1) la chiusura dei campi ed espulsione dei Rom dall' Italia evitando il ridicolo spostamento degli stessi da un punto all' altro del territorio

2) il blocco del trattato di Schengen, principale responsabile dell' Immigrazione Rom e Rumena ( che si rivela la più numerosa e la più foriera di reati)

3)il blocco delle quote di immigrati irregolari ed espulsione di tutti coloro, comunitari e non, che abbiano commesso reati in patria o in Italia

4)l'ergastolo per coloro che commettono gli stupri più violenti ed aggressivi (come quelli commessi in questi giorni a Roma).

5) impiego dell' esercito Italiano ( oltre che contro le mafie del sud) nelle periferie dove la criminalità e l' immigrazione imperano.


Forza Nuova oltre che a Guidonia, si mobiliterà a Primavalle martedi serà per dar voce a quel moto di ribellione di italiani stanchi di vedere le proprie donne aggredite ed umiliate ed i propri governanti inermi e bugiardi.

January 03

Cambiano cielo, ma non animo…..i musulmani

Cambiano cielo, ma non animo…..i musulmani


L'Arco di Santa Margherita (foto Toiati)Solo chi non voglia vedere può negare che il dialogo con l’Islam che da tante parti si auspica e si ricerca quasi ossessivamente, è un’illusione dettata più da viltà (ingenuità?) che da pii intendimenti.
Il nemico, agguerrito e forte, ha fiutato la paura e furbescamente non si tira indietro: è il lupo che parla con l’agnello prima di sbranarlo.
Che coloro i quali ci elemosinano la loro attenzione definiscano i propri interlocutori ‘harbì’, cioè miscredenti, nemici o, più prolissamente, ma più accuratamente ‘coloro ai quali è stata dichiarata guerra’, dovrebbe quantomeno suggerire qualche sospetto, muovere qualche giustificata preoccupazione.
La protervia irremovibile, la perseveranza testarda dei ‘dialoghisti’ sono, invece,  tuttora invincibili.
E se la speranza è forse quella di blandire con le parole l’occupante musulmano, la strategia si esaurisce nel concedergli molto sperando non esiga tutto.

Ma il nostro popolo ha altro da elargire?Altro cui accondiscendere? Altro cui acconsentire?
Possiamo subire ancora? Possiamo farci più docili, più accomodanti?
Dove troveremo i pretesti per essere più indulgenti e arrendevoli di quanto siamo stati finora?
Dove lo spazio per indietreggiare ancora, noi che abbiamo già le spalle al muro?
Possiamo concedere oltre?
E siamo davvero ancora nella condizione di chi può concedere e non in quella di chi ormai può solo patteggiare?
Siamo in grado di dialogare o solo di trattare la resa?

C’era Opas nell’ VIII secolo in Spagna a scoraggiare la rivolta contro l’invasione islamica, oggi, nel 2008, in Italia c’è Tauran a dialogare con i musulmani e ad insegnare che Cristianesimo ed Islam si parlano da 1400 anni.
Bene lo ricordi il cardinale perché a noi, onestamente, era sfuggito.
Ci sembrava invece che da quando è nato (appunto 1400 anni fa) l’unico dialogo che l’Islam ha saputo imbastire con la Cristianità (e non solo) è stato quello armato.
Anche il profeta, bontà sua, ha combattuto circa ottanta battaglie di cui una sola difensiva.
Gli assedi portati all’Europa sono stati mossi in punta di lancia, scatenando eserciti di tagliagole e non scuole di filosofi.

La storia, misteriosamente ciclica, ripete se stessa e come se non fosse stato sufficiente il vescovo spagnolo, ecco qui il dialogante cardinal francese che, oltre ad aver dimenticato il passato, appare incerto anche sugli insegnamenti del Cristo: ‘ andate e predicate il Vangelo ad ogni creatura’.
Tauran, con lo scrupolo politically correct di un liberal qualunque, esplicita che “il dialogo interreligioso….. non ha come scopo la conversione, ma la conoscenza reciproca”.
C’è solo da sperare che l’alto prelato sospenda gli appassionanti convegni islamocristiani per rileggere la storia e rispolverare il Vangelo.
Il suo primo dovere non è quello di dialogare, ma di testimoniare Cristo; portare i Suoi vessilli e non quelli di Maometto; difendere l’Europa cristiana e non abbattere le porte, già spalancate, ai sottomessi di Allah!
O ci vuole convincere, Tauran, della buona fede dei maomettani?

A schiarire le obnubilate idee del cardinale ci ha pensato Magdi Allam che, in qualità di convertito, conosce bene Allah e gli amici suoi ed ha colto il fulcro della questione: non esiste un Islam buono contrapposto ad uno malintenzionato.
Nessuno si illuda o scambi la maschera per il volto!
L’Islam ne ha uno solo, quello violento, forgiato dalle parole inequivocabili di Allah.
E se le violenze dei cristiani sono un tradimento al Cristianesimo e al Vangelo, quelle islamiche sono compiute in ossequio al Corano.
Ci si allontana da Cristo uccidendo chicchessia, ci si avvicina ad Allah sterminando gli infedeli (Cor2,216:vi è prescritta la guerra anche se non vi piace; Cor 66,9: non siate deboli col nemico, né invitatelo a far la pace; Cor 5,33….coloro che si oppongono ad Allah…verranno massacrati o crocifissi o amputati.Queste sono solo alcune delle innumerevoli sure incitanti alla guerra e allo sterminio).
Mentre Tauran dà la mano all’Islam, gli islamici in Somalia danno la caccia alle suore; mentre Tauran dichiara guerra al ‘pregiudizio’, in Sudan fanno la guerra ai civili; mentre in Vaticano si dialoga, in India si muore.

Ma se è vero che la prudenza di chi parla è inversamente proporzionale al numero delle parole pronunciate, è innegabile che gli incontri, i discorsi, i convegni col mondo islamico sterili non sono stati.
Nel fiume delle ipocrisie della mezzaluna rampante, unghie retratte ed incisivi smussati, c’è stato anche chi, sordo alle strategie della sua parte, non s’è trattenuto dal mostrarli, irrilevante se ingenuo o spavaldo, gli artigli!
Celebre la frase riportata anche da mons. Bernardini e pronunciata da un importante rappresentante dell’Islam: ‘grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo’, ma significativo e, conoscendo un poco l’Islam, coerente anche quel ‘voi non avete nulla da insegnarci, noi non abbiamo nulla da imparare’ pronunciato proprio durante un convegno e ricordato dall’arcivescovo di Smirne.
Irrevocabile e inappellabile sentenza che tarpa le ali alla fragile libellula delle speranze cristiane, nate e cresciute nell’ignoranza della vera essenza dell’Islam.

Figlio del libro dettato (non ispirato) da Dio a Maometto, attraverso l’angelo Gabriele, l’Islam è una religione ‘chiusa’: Maometto è il sigillo dei profeti e la parola di Dio non contaminata dalla mentalità, dalle debolezze, dalle tendenze dello scrivente, che all’Onnipotente presta solo la mano, è di per sé perfetta, immutabile, inalterabile e non assoggettabile ad interpretazione alcuna tanto che il Corano va letto soltanto nella lingua sacra, l’arabo, nella quale è stato scritto, celando ogni traduzione un possibile tradimento del senso originario che potrebbe non essere colto in tutte le sfumature.

Il dialogo con i rappresentanti delle altre religioni è per l’Islam un nonsenso: chi può osare aggiungere qualcosa a ciò che Dio ha prescritto parola per parola?
Certo non un interlocutore non islamico che è di natura ‘perverso e menzognero’ e che quando è harbì (l’infedele che abita la propria terra) non ha nemmeno il diritto alla vita e quando è dhimmi (l’infedele che abita nelle terre islamiche) merita uno status giuridico che lo limiti, lo controlli e lo umili.

Coloro i quali in Italia e in Europa pretendono la casa e la moschea, i diritti civili e il voto e rivendicano nel velo integrale, nella poligamia  e nella Shari’a la propria identità, nei loro Paesi d’origine impongono ai dhimmi di essere riconoscibili, di non celebrare funerali’ rumorosi’ di non suonare le campane (laddove le Chiese ci sono…), di non parlare della propria religione davanti ad un islamico.

Pretendono diritti e ammettono la schiavitù(chiaramente consentita dal Corano)…..la praticano e la promuovono ancor oggi nelle loro terre illuminate dalle parole del profeta.

Costoro, che in casa nostra diventano sindaci (a Rotterdam il primo cittadino è marocchino), impediscono, nelle corti islamiche ai dhimmi di testimoniare contro i musulmani e di parlare in tribunale, negando loro la possibilità di difendersi anche da accuse, quali la bestemmia a Maometto, che portano dritti alla forca.

I maomettani che in Italia sono i primi ad usufruire di asili e case popolari impongono ai dhimmi il pagamento di due tasse: kharadj, dovuta per il solo fatto di occupare il suolo islamico e dijza, che ribadisce la condizione di affittuario della terra: un dhimmi, secondo il Corano, in terra islamica non può divenire mai proprietario.
Gli è inoltre negato il diritto di armarsi e, dulcis in fundo, se la vittima di qualsiasi reato è un infedele, il colpevole del delitto sconterà una pena attenuata.
Non è ’ammazzare un fascista non è reato’, ma quasi…

Con tali premesse dottrinali i musulmani hanno partecipato, i primi di Novembre, al seminario ”L’amore di Dio , l’amore del prossimo”……….

La “religione della pace”, che ama lo scontro violento, descrive le nostre terre quali Dar al Harb (casa della guerra), ma la guerra islamica non è gioco di signori (Cor 9,5:uccidete gli idolatri ovunque li troviate, fateli prigionieri e combatteteli con ogni genere di tranelli), nessuna regola morale la modera, nessuna legge naturale la limita: è la brutale soppressione del nemico.
Nell’Islam non esiste legge naturale diversa dalla Shari’a  e, dunque, universalmente valida.

Non concependo alcun diritto universale che sia connaturato all’uomo, anche i diritti dei prigionieri non esistono essendo anch’essi sottoposti all’unica legge che il “ fedele” riconosce: quella dettata dal Corano.
Il versetto spesso citato “in seguito liberateli graziosamente  o in cambio di un riscatto” viene considerato abrogato dai successivi che esortano ad uccidere e torturare i prigionieri.
E nella realtà i prigionieri dei musulmani hanno sempre subito destini tragici: la pietà non è nell’imperscrutabile cuore di Allah.
Non ci meravigli!
Sbaglia per innumerevoli ragioni chi paragoni Cristianesimo e Islam!
I due monoteismi sono sideralmente lontani.
Il Dio del Corano è un Dio di contraddizioni e irrazionalità: inavvicinabile, inconoscibile, in nessun modo accessibile, precluso alla ragione e al sentire dell’umanità.
Egli non è essenza né persona.
Gli uomini non ne possono cogliere né la grandezza, né la misericordia.
La conoscono perché Egli così si è chiamato, grande e misericordioso, e solo Lui ha definito Bene e Male, ma in qualsiasi momento, a Suo piacimento, potrebbe ribaltare questa antinomia.
E’ Bene ciò che Dio ha definito Bene, indipendentemente da ciò che la coscienza illuminata dalla ragione riconosce come tale: Dio indica come giusta la tortura e l’omicidio, allora tortura e omicidio sono giusti!!! L’Islam è il regno del relativismo.

“E il Verbo si fece Carne”, così, con tratto scarno, ma teologicamente perfetto, Giovanni descrive insieme l’Incarnazione del Cristo e la natura del nostro Dio: logos, ragione e persona.
Dio della parola e della condivisione, il Dio cristiano; Dio che chiama alla guerra, che chiede obbedienza cieca e pretende sottomissione, quello islamico.
Dio dell’umanità, Cristo; Dio dei suoi soli fedeli, Allah.

Ieri la Chiesa di Roma, zittiti i suoi Opas, benediva gli eserciti che combattevano i sottomessi al Dio della violenza, della tortura, della schiavitù; oggi i Tauran  con quegli stessi fedeli scendono a patti: è ingenuità, follia, connivenza o tradimento?

December 07

Altro che povera gente !!!!!!

CAMPO NOMADI CASILINO, BENI PER UN MILIONE DI EURO, FIORE:chiedo sgombero immediato

Beni mobili e immobili per oltre un milione di euro sono stati sequestrati ad un gruppo di nomadi nel più grande campo nomadi d'Italia, il Casilino 900 di Roma. Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, non si sorprende:"Questa è l'ennesima dimostrazione di come i nomadi siano dediti alla tuffa organizzata, cosa che noi denunciamo da 10 anni. Si tratta spesso di gente senza scrupoli che vive in condizioni fatiscenti e manda i propri figli e le proprie donne a chiedere l'elemosina pur disponendo di denaro di dubbia provenienza. "prosegue Fiore:"è inaccettabile che le istituzioni si ostinino a sottrarre denaro dai fondi pubblici, dai romani e dagli italiani
per aiutare chi ha conti bancari esorbitanti. Su questo caso farò un'interrogazione parlamentare, ed avviso la Giunta che Forza Nuova non lascerà correre l'episodio. Chiedo che venga immediatamente sospesa ogni erogazione di denaro a quei nomadi, e che il campo Casilino venga immediatamente sgombrato ed i suoi componenti espulsi dall'Italia."
November 16

Dibattito Eluana

MILIONI DI ITALIANI PENSERANNO A ELUANA

La differenza fra accanimento terapeutico e necessità e dovere di nutrire qualsiasi essere umano è evidente e non merita più approfondimenti di quelli emersi in questi giorni dal dibattito su Eluana.
La bambina inglese che rifiuta di sottoporsi ad una operazione che le farebbe guadagnare forse qualche giorno di esistenza e non le da nessuna concreta possibilità di migliorare le sue condizioni, è eroica nel cogliere il vero significato della vita. Il padre di Eluana che da anni inisiste che la figlia non venga più nutrita, anche se comprensibilimente devastasto da anni di sofferenza, è ingiustificabile. Che questa donna apra gli occhi alla vista del sole ci fa intuire che forse capisce della vita, cose che noi "fortunati" non capiamo più. Liberata dalle distrazioni di una società che si muove disordinatamente, lei sente quanto quel sole sia il motore fisico del ciclo della vita e prefigurazione di uno splendore che verrà. Che questa donna abbia suscitato tanto amore attorno a lei ( di suore, di conscenti, di dottori, di infemieri che l' hanno accmpagnata in questi anni di vita) , sicuramenti più amore di tanti noi "fortunati"ci impone di riconsiderare la sua vita e di proteggerla sino all' ultimo. E' noto poi come tanti di quelli che sono usicti da questo prolungato stato comatoso, abbiano racccontato di aver sentito ed ascoltato tutto, di aver capito quello che attorno a loro accadeva e di aver infine reagito di fronte alla carezza di amore e di disperazione di una madre
che credeva più degli altri. Milioni di italiani penseranno a Eluana nel momento in cui uno stato illegittimo già da quando permise l' aborto ed una società che istericamente cerca e fugge la morte, mancheranno al loro dovere più profondo e smetteranno di nutrire una loro figlia. Milioni di padri e madri italiani penseranno a Eluana perchè sono ancora capaci di quei gesti d' amore che creano la vita e resuscitano i figli.

Roberto Fiore

October 31

BOICOTTA HALLOWEEN!

BOICOTTA HALLOWEEN!

NoHalloween

Halloween è una festa in maschera tipicamente americana che ricorre la notte del 31 Ottobre. Da qualche anno in Italia in occasione di questa data si organizzano feste in maschera, si mettono zucche sui davanzali delle finestre (tipo la zucca Jack-o’-lantern) e i bambini vanno a bussare le porte delle case a formulare la fatidica richiesta “Dolcetto o scherzzetto??” (con esiti catastrofici tipo questo). Ma cosa c’entra Halloween con l’Italia? In Italia fino a prova contraria il 1° Novembre si festeggia Tutti i Santi e dalle nostre parti c’è una festa chiamata Carnevale che è la nostra festa in maschera (festa dalle origini antichissime e pregna di significati) . Considerando che Halloween ha tutto il sapore di essere l’ennesima invasione culturale d’oltreoceano, lanciamo questa campagna in difesa della nostra storia e tradizone. Boicotta Halloween perchè: Halloween non appartiene alla nostra storia e tradizione. Non ha senso festeggiare qualcosa di cui non si conosce manco l’origine. Per non fare sempre i pecoroni e scimmiottare gli americani (McDonald’s e Blockbuster già ci bastano) Halloween in Italia è puramente un’operazione commerciale. Per non dover in futuro vedere i nostri figli andare in giro la notte del 31 Ottobre travestiti a chiedere dolcetti senza sapere il perchè.

October 25

CLANDESTINI, FIORE: LEGA HA TRADITO, CAMPAGNA ANTILEGHISTA

CLANDESTINI, FIORE: LEGA HA TRADITO, CAMPAGNA ANTILEGHISTA

Dalla campagna elettorale in avanti, la Lega non ha fatto che parlare di carcere e espulsione per gli extracomunitari Clandestini, allontanamento per i comunitari, cacciata degli zingari e i romeni senza fissa dimora: tutte bugie svelate.
Non si rimanderanno più a casa i rom e i romeni perché c'è un veto dell'Europa, e non ci sarà nemmeno il carcere per i clandestini extracomunitari perché nel governo e dentro la maggioranza ha prevalso l'orientamento di ridimensionare il reato d'immigrazione clandestina. L'On. Roberto Fiore di Forza Nuova non nasconde il proprio sdegno: "stiamo parlando fatti di una gravità immensa. La Lega aveva fatto promesse e su queste si è giocata la vittoria elettorale. Promesse buttate al vento, semirinnegate, svuotate di ogni valore. Spieghino ora al loro elettorato dov'è il pugno duro leghista, che fine hanno fatto l'intransigenza di Maroni e le balle di Bossi" prosegue Fiore:"gli elettori leghisti ora ne hanno conferma: la Lega è un bluff, è un partito molle. Da questo momento in avanti il nostro popolo sa che Forza Nuova è l'unico partito anti immigrazione, che il voto utile è stato un voto buttato e che non ci sono più scusanti per il Governo. Sono pronto a lanciare una campagna antileghista in ogni luogo di questo paese ed in tutte le città del nord".
October 24

Tra le bandiere rosse dei sindacati, I TRICOLORI DI FORZA NUOVA

Tra le bandiere rosse dei sindacati,
I TRICOLORI DI FORZA NUOVA

ANCONA - Anche Lotta Studentesca e Forza Nuova presenti alla manifestazione/fiaccolata contro le politiche scolastiche del governo e il decreto ‘Gelmini’, vestiti di nero in segno di lutto volto a rappresentare simbolicamente la morte della scuola pubblica e con decine di tricolori orgogliosamente sventolati contro un governo che non ha assolutamente a cuore il destino della nostra Patria.
Siamo determinati a ribadire la nostra totale opposizione ai tagli alla scuola pubblica, – afferma Gianluca Piantadosi, responsabile di Lotta Studentesca - al maestro unico e cosa ancor più grave, all’espulsione dei precari della scuola. Scendiamo in piazza, perché la scuola deve essere libera e di tutti. Per costruire un’adeguata opposizione sociale e giovanile, è necessario che tutte le forze in campo si uniscano superando inutili divisioni ideologiche. Lotta studentesca – conclude Piantadosi - fa il primo passo e tende la mano, pronta a confrontarsi con tutti nel nome del diritto allo studio e della difesa dello stato sociale.”

Lotta Studentesca e Forza Nuova denunciano con preoccupazione i tagli di 70.000 docenti e 43.000 ATA, oltre ai 47.000 già soppressi dalla Finanziaria di Prodi, e la conseguente diminuzione delle ore di lezione con relativo aumento degli alunni per classe.
Un vero e proprio assalto alla ‘diligenza’ che tocca lo stato sociale alle fondamenta.
La crisi del mondo dell’istruzione – afferma Elisa Gasparroni responsabile di FN Ancona – ha origine nel duro attacco ‘bipartizan’ che i governi che si sono avvicendati negli ultimi dieci anni hanno lanciato contro la scuola pubblica.
“Auspichiamo che la mobilitazione anti-Gelmini –
continua la Gasparroni– veda tutte le forze in campo (politiche, sindacali, organizzazioni di base) mature nel gestire i contenuti della manifestazione con una certa severità. Mai come oggi una battaglia di questo tipo ha bisogno di un’unità che sacrifichi anche le diverse appartenenze e riesca a sintetizzare in un unico ‘edificio’ i vari mattoni che lo compongono. Da parte nostraconclude la responsabile di FN Ancona - non c’è nessuna preclusione. Siamo disposti a dibattere anche con nostri avversari storici.”

Cosa propone LOTTA STUDENTESCA

- Cancellazione di tutti i provvedimenti che prevedono la trasformazione di scuole e università in fondazioni di diritto privato, dell'autonomia scolastica e universitaria, di ogni forma di regionalizzazione e di differente stanziamento di finanziamenti, annullamento di qualsiasi stanziamento statale agli istituti privati: la scuola deve essere pubblica, statale ed unitaria.

- Piano di edilizia scolastica per la totale revisione degli edifici scolastici, di cui oggi almeno la metà non ottempera ai requisiti minimi di sicurezza. Lotta Studentesca pretende dalle istituzioni nuovi investimenti nel settore edilizio per permettere l'utilizzo agli studenti di spazi dediti ad attività sportive e culturali, dotati di piani di sicurezza adeguati e rispettosi dei canoni di agibilità, ordine e pulizia odiernamente trascurati.

- limite massimo di 20 alunni per aula, per favorire l'apprendimento degli studenti e le capacità didattiche degli insegnanti.

- numero paritario di studenti, docenti e personale non docente nel Consiglio d'Istituto. La scuola è di tutti e prima di tutto degli studenti, la loro voce deve avere un valore maggiore.

- aumento salariale uguale per tutti i lavoratori della scuola. La scuola italiana è quella che peggio tratta i suoi dipendenti, e non a caso il livello di istruzione e cultura media sta scemando.

- no agli stage ed al tirocinio gratuiti, che sono il baluardo dello sfruttamento del lavoro.

- applicazione del turn-over: per ogni insegnante che va in pensione deve essere assunto un giovane docente.

- abolizione del precariato scolastico e della flessibilità

RIFORMA GELMINI LE RAGIONI DEL NOSTRO NO!

Centinaia di migliaia di studenti, insegnanti e genitori stanno scendendo in piazza in ogni città d'Italia contro la Riforma scolastica del Ministro Gemini.

Lotta Studentesca, parte attiva in queste iniziative di protesta, vuole brevemente spiegare le ragioni del dissenso che la portano a manifestare in piazza con altre decine di sigle studentesche, anche di sinistra.

La natura degli attacchi all'istruzione pubblica assume una portata ed un rilievo senza precedenti, nonostante non sia il primo degli attacchi alla scuola bensì il coronamento di un processo di disintegrazione iniziato quantomeno vent'anni orsono.

Questi ultimi provvedimenti economici sono figli della sistematica deresponsabilizzazione dello stato nei confronti dell'istruzione, e si muovono nell'ottica si paragonare la scuola ad una qualsiasi azienda che debba seguire le leggi del mercato. L'aziendalizzazione della scuola aprirà la porta ai privati, che prevedibilmente diventeranno i decisori della didattica e padroni della conoscenza.

Si tratta del compimento di un progetto che vede come obiettivo principale da una parte l'istituzione di poli d'eccellenza privati e alta formazione per pochissimi facoltosi, dall'altra percorsi formativi scadenti e senza servizi per tutti gli altri. E questo è il punto principale del nostro dissenso. Con la riforma Gelmini si trasformano le scuole in fondazioni private.

Nelle scuole-fondazioni i consigli d'istituto si trasformeranno in consigli di amministrazione, di cui faranno parte anche "rappresentanti dell'ente tenuto per legge alla fornitura dei locali della scuola ed esperti esterni scelti in ambito educativo, tecnico o gestionale", leggi "privati interessati".

Contestiamo l'enorme taglio di finanziamenti statali alla scuola. Attualmente, nel settore dell'istruzione, la spesa in rapporto al Pil nella media dell'Unione è pari al 5,1%. L'Italia è già notevolmente al di sotto della media con una quota intorno al 3%.

I tagli promossi dalla Gelmini per manifesto volere del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, si aggirano intorno agli otto miliardi di euro. L'effetto di queste misure colpisce innanzitutto gli organici: verranno tagliati i posti di 87mila insegnanti più alcune decine di migliaia di posti tra collaboratori scolastici, personale di segreteria etc.

Con i tagli dei finanziamenti per le assunzioni, al posto di molti docenti di ruolo avremo molti docenti precari: poiché le nomine sono solitamente annuali, ad ogni inizio scolastico cambieranno la maggior parte dei docenti, ossia vedremo distrutto completamente il principio della continuità della didattica. A farne le spese saranno in primo luogo gli studenti, ma anche i giovani insegnanti a cui si vuole negare un futuro nel nome di una strana forma di "just in time".

La volontà del governo di "fare cassa" sulla scuola avrà effetti non commensurabili e che danneggeranno il futuro di tutti gli italiani.

Stando a quanto detto dalla Gelmini, buona parte degli istituti "minori", ossia quelli con meno di 600 alunni verranno unificati.

Complice la grave crisi economica in cui riversiamo, questo significherà un notevole aumento delle spese di trasporto degli studenti di provincia che incideranno negativamente sul bilancio famigliare.

Le ore settimanali di lezione verranno ridotte a 24 nella scuola primaria, con l'introduzione dell'ormai famoso "maestro unico". La scuola primaria italiana, per quanto a nostro soggettivo avviso sia scaduta, è sempre stata una delle poche eccellenze nazionali.

Il maestro unico è un'idea che farebbe regredire l'Italia di almeno 50 anni. Lotta Studentesca ha più riprese denunciato la nota ignoranza di molti dei nostri docenti, e per questo la specificità dell'insegnamento diviene ancora più rilevante. Sappiamo tutti che le nostri classi non sono più quelle di una volta.

Infatti sono 700 mila, secondo le previsioni del ministero dell'Istruzione, gli studenti di origine straniera che si sono seduti sui banchi all'inizio del nuovo anno scolastico. La scuola italiana si trova di fronte a un boom che non ha precedenti neppure rispetto alle grandi cifre degli ultimi anni che hanno fatto registrare tra le 46mila e le 50mila nuove iscrizioni. L'aumento rispetto alla stagione didattica 2007-2008, che aveva visto 574.133 studenti stranieri iscritti, sarebbe infatti di oltre 125mila nuove iscrizioni. Sempre secondo le stime del ministero, ai ritmi di crescita attuale del fenomeno, entro il 2011 si arriverà a quota un milione di studenti figli dell'immigrazione.

Gli studenti italiani già pagano il prezzo peggiore di questa immigrazione, ossia una progressiva scadenza della qualità della didattica, immaginiamo quindi cosa potranno imparare in una classe con una percentuale elevatissima di studenti stranieri gestita da un maestro unico!

Con più di 30 alunni il tempo che il docente potrà dedicare ai singoli studenti sarà sempre minore, buttando ai venti l'efficacia della sua azione educativa.

Passiamo alla cancellazione nei fatti del "tempo pieno: una forma di attacco indiretto alla famiglia italiana. I genitori entrambi lavoratori, ossia la maggior parte, non potranno che affidare i propri bambini ad istituti privati a pagamento. Anche qui, possiamo immaginare quali spese ulteriori dovranno affrontare le famiglie italiane.
October 17

CLASSI PER STRANIERI, FIORE(FN): PESSIMA IDEA, FIGLI DI EXTRAEUROPEI VANNO REIMPATRIATI

CLASSI PER STRANIERI, FIORE(FN): PESSIMA IDEA, FIGLI DI EXTRAEUROPEI
VANNO REIMPATRIATI


La mozione della maggioranza sull'istituzione nella scuola dell'obbligo di classi riservate agli alunni stranieri che non parlano o parlano poco la nostra lingua, è passata con una maggioranza di venti voti: 265 sì e 246 no.
L'Onorevole Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, commenta: "questo ennesimo provvedimento propagandistico della Lega Nord è profondamente sbagliato. Gli studenti stranieri in Italia sono tantissimi e per lo più non sono assolutamente assimilabili in alcun modo. Creare classi separate per gli stranieri contribuirebbe alla creazione di un'identità ghettizzata ed ingestibile" prosegue Fiore: "Parlo in particolare dei figli degli africani e dei popoli extraeuropei. Loro devono essere gradualmente ma fermamente reimpatriati, poichè sono i figli di una immigrazione insostenibile. Gli unici che possono essere integrati sono, in parte minima, i bambini europei, che devono studiare insieme ai nostri figli."

September 28

FIORE INCONTRA ALEMANNO E MARONI

FIORE INCONTRA ALEMANNO E MARONI
E CHIEDE SPIEGAZIONI SUI ROM IN ITALIA E SULLE ESPULSIONI

L'Onorevole Roberto Fiore, eurodeputato di Forza Nuova, in qualità di membro della delegazione europea deputata a verificare il rispetto dei diritti civili in Italia e le condizioni dei campi rom, ha incontrato questa mattina il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il Ministro dell'Interno Roberto Maroni.
Secondo Fiore, il censimento dei nomadi, "è una misura in massima sintonia con la normativa internazionale e si rivela uno strumento a vantaggio del rispetto dei diritti umani, ma deve essere applicata seriamente. Aspetto però di vedere i risultati per verificare che non si tratti di pura propaganda. "
Roberto Fiore nel corso dell'incontro ufficiale al Campidoglio, ha posto le seguenti domande ad Alemanno: "dopo l'omicidio Reggiani si parlò dell'espulsione di 250 mila rom rumeni. Tutto questo non è avvento, di rom non ne sono stati espulsi nemmeno 250. Ho chiesto alla giunta comunale cosa si propone di fare, e se si intende mantenere l'attuale stato di anarchia nei campi rom anche dopo che ieri è emerso l'enorme giro di spaccio di cocaina nei campi di di Tor de Cenci e Castel Romano".
Al Ministro Maroni, durante l'incontro al Ministero dell'Interno, Fiore ha chiesto: "Lei parlò, all'inizio del suo mandato, della sospensione del Trattato di Shenghen. Oggi che diversi paesi europei l'hanno fatto, come intende comportarsi l'Italia? Le ricordo che oltretutto non conosciamo il numero effettivo dei rumeni espulsi dal nostro paese, mentre la Francia a luglio ne aveva già espulsi 890. Chiedo inoltre di sapere dove si trovino e quali siano le condizioni dei 200 bambini rom coinvolti nel giro di pedofilia "Fiori nel fango", visto che di loro non si sa più nulla e non vorrei fossero tornati nei campi rom in balia di gente senza scrupoli".

July 31

IL PARLAMENTO VOTA IL TRATTATO DI LISBONA SENZA AVERLO LETTO

PARLAMENTO EUROPEO

On. Roberto Fiore

Via Alberto Cadlolo, 90

00136 Roma

Tel 06.35348636 Fax 06.35428253

A TUTTI I DEPUTATI E SENATORI ELETTI IN ITALIA

FORZA NUOVA

intende opporsi con ogni possibile mezzo legale all’entrata in vigore del

cosiddetto “Trattato di Lisbona”, recentemente respinto dalla volontà popolare in Irlanda,

unico Paese alla cui cittadinanza era stato democraticamente sottoposto mediante

referendum.

Il Trattato contiene il 96% delle provvisioni contenute nella bozza di

Costituzione Europea respinta con referendum dai popoli olandese e francese.

QUESTE SONO LE RAGIONI PRINCIPALI DELLA NOSTRA OPPOSIZIONE:

1.

La sovranità nazionale sull’imposizione fiscale
verrà abolita e non sarà più

possibile il progetto di federalismo fiscale su cui si è basata la vittoriosa campagna

elettorale del governo italiano in carica.

2.

I livelli salariali dei lavoratori italiani saranno messi a rischio dalla

liberalizzazione salariale che toccherà i 27 Stati Membri.

3.

L’ indipendenza militare della nazione verrà totalmente meno.
La cosiddetta

Forza Militare Europea non dovrà più rispondere ai singoli parlamenti nazionali ma solo a

quello europeo. Anche il servizio segreto militare UE risponderà a livello europeo e non

sarà sottoposto a controllo popolare democratico. Tutti i cittadini UE potranno essere

costretti a servire obbligatoriamente nella Forza Militare Europea nonostante il servizio

militare obbligatorio sia stato abolito in Italia da molti anni.

4.

Le leggi italiane sul controllo dell’immigrazione saranno sostituite da direttive

e leggi UE.

Tutti gli Stati Membri dovranno accettare una regolamentazione uniforme

dell’immigrazione e accogliere surplus di immigranti dagli altri Stati Membri.

5.

Una nuova Polizia Europea pattuglierà e controllerà il territorio di tutti gli

Stati Membri.

Una forza di polizia non designata né controllata democraticamente

(Europolice) avrà il potere di raccogliere informazioni personali su tutti i cittadini europei

e schedarle in un ufficio centrale UE. Europolice potrà operare liberamente in ogni

nazione e le polizie nazionali saranno obbligate a cooperare con le sue investigazioni.

I CITTADINI EUROPEI POTRANNO ESSERE ARRESTATI E TRATTENUTI SENZA

PROCESSO FINO A 4 ANNI!

6.

Il Pubblico Ministero Europeo avrà potere dominante sui Pubblici Ministeri

nazionali.

7. Un sistema legislativo penale sarà imposto con criteri uniformi su tutti gli

Stati.

Una Commissione UE metterà a punto il sistema della legge penale europea

rendendolo obbligatorio in tutti gli Stati. Le procedure per gli imprigionamenti senza

processo non saranno garantiste come quelle oggi in vigore in Italia.

8.

Eurojust imporrà procedure standard in tutta la UE.
La Corte Suprema UE

(correntemente in Lussemburgo) sarà la massima autorità giudiziaria dell’Unione.

9.

Ogni Stato Membro dovrà accettare le decisioni dei tribunali civili degli altri

Stati e si adirà alla Corte Suprema UE per eventuali arbitraggi.

10.

Leggi che consentono I matrimoni e le adozioni da parte di coppie

omosessuali dovranno essere accettate dagli Stati Membri.

11.

Aborto ed eutanasia dovranno essere accettati da ogni Stato Membro.
Gli

anziani potranno essere messi a morte (anche contro la loro volontà) in virtù del principio

di eguaglianza di trattamento di ogni cittadino UE. L’aborto sarà incardinato come un

“diritto umano” e reso obbligatorio in tutta la UE.

12.

Congelamento degli assetti finanziari.
Sulla base di un semplice sospetto di

complicità col terrorismo potranno essere congelati gli assetti finanziari di chiunque.

Questi fondi saranno poi, eventualmente, restituiti ai proprietari (senza interessi) quando

questi avranno dimostrato la propria innocenza.

13.

Non si potranno più opporre limiti territoriali od etici su alcuna ricerca

(scientifica, militare, medica). La clonazione umana sarà libera su tutto il

territorio UE.

14.

La UE potrà liberamente disporre delle ricchezze naturali degli Stati Membri

senza chiedere permesso e senza risarcimento.

Per esempio, l’Italia potrebbe essere

obbligata a fornire acqua, risorse energetiche oppure ogni altra risorsa naturale ad altri

Stati Membri.

In realtà il Trattato è così complesso e oscuro nella sua esposizione che gli elementi che lo

possono metter in conflitto con le legislazioni nazionali sono numerosi e insidiosissimi; ma

ciò che può interessare noi italiani è che il Trattato di Lisbona precede e sovrasta la

Costituzione Italiana e, cosa più preoccupante, lede e soggioga i diritti della Chiesa

Cattolica rendendola una religione fra le altre e confinandola ad una delle tante religioni

senza possibilità di obiettare ai diktat di Bruxelles.

Ciò che, infine, preoccupa è il disinteresse che i rappresentanti del popolo italiano hanno

dimostrato verso questo Trattato; pochissimi l’hanno letto e nessuno osa opporvisi.

Non lasciamo gli irlandesi soli a difendere le libertà degli italiani e degli europei tutti!

On. Roberto Fiore

July 18

IL GUERRIERO BIANCO-NERO

 
July 16

NAZIONALIZZARE LA SANITA’. ABOLIRE LE REGIONI

NAZIONALIZZARE LA SANITA’. ABOLIRE LE REGIONI

Già durante l’ultima campagna elettorale, Forza Nuova e il suo segretario, Roberto Fiore, chiesero a gran voce la nazionalizzazione della Sanità.

I motivi erano e sono essenzialmente due:

1) mettere fine allo scandalo che dalla Sanità si possa trarre profitto. Il medico, e la struttura di cui fa parte, non possono avere in vista il lucro mentre sono impegnati nella cura del paziente.

2) la corruzione della politica e il riciclaggio di vastissimi fondi della malavita passano oggi per la Sanità. Lazio,Calabria, Sicilia, Lombardia ed, oggi, Abruzzo, sono tra le regioni dove è processualmente accertato che immense somme sono state indirizzate nelle tasche dei politici e dei partiti. Fatturazioni false,tangenti imponenti sono oggi la norma in un sistema di cui profittano partiti di tutti e due gli schieramenti.
Allo stesso tempo, Forza Nuova si fece portatrice di una proposta rivoluzionaria: l' abolizione degli enti regionali.

L' idea che senza le regioni il territorio non possa essere efficientemente amministrato è semplicemente ridicola. Queste istituzioni apparvero nell'Italia degli anni 70 e hanno avuto il solo "merito" di favorire la creazione di una nuova casta clientelare che nel tempo ha drenato fondi, aumentato la burocrazia e generato corruzione.
Per tanto Forza Nuova chiede l'immediata nazionalizzazione della Sanità e l'abolizione delle Regioni.

La segreteria nazionale

 

  sanitaabruzzo

July 10

Forza Nuova contro la legge 194

contro_aborto_genovaMentre la vita politica agonizza su i due principali schieramenti politici, Partito Democratico e Popolo delle Libertà, si prepara in modo chiaro lo scontro epocale sull'aborto.
Dopo che il tema è stato ampiamente sfruttato ed abusato in campagna elettorale da chi in maniera strumentale sul tema della vita ha cercato, senza riuscirvici, fortune elettorali per scopi personalistici e di poltrona, a difendere la vita da politiche scellerate e da politici e medici assassini è rimasto il Santo Padre,  Benedetto XVI, e Forza Nuova.
Forza Nuova da sempre ritiene che la legge 194, che ha provocato milioni di omicidi di innocenti e non ha bloccato gli aborti clandestini và abrogata e non difesa.
Forza Nuova ritiene oramai arrivato il tempo del referendum abrogativo della 194.
Non vi sono motivi per mantenere una legge che ha solamente portato alla eliminazione sistematica di generazioni di Italiani ed all' allargamento di una ferita nel tessuto morale della nostra Nazione.
Il referendum abrogativo preceduta da un dibattito scientifico ed etico simile a quello che ha accompagnato il referendum sulla fecondazione artificiale, segnerà definitivamente la sconfitta della cultura nichilista e dissolutoria in Italia.
Pertanto, Forza Nuova, con senso di responsabilità non presidierà con i propri militanti, in occasione della manifestazione indetta dai centri sociali genovesi, l’ospedale Galliera, ma continuerà la sua opera di sensibilizzazione nelle piazze, nelle parrocchie, tra la gente, fermo restando che un  

                                                                   POPOLO CHE UCCIDE I PROPRI FIGLI NON HA FUTURO!!!

 

July 09

Un Italiano su due non vuole rom

"Un italiano su due non vuole rom"
Sondaggio su discriminazione in Ue

Gli italiani sono gli europei più a disagio con i rom. E' quanto emerge da un sondaggio dell'Eurobarometro condotto tra febbraio e marzo sulla discriminazione nell'Unione europea. Il 47% degli intervistati si dice a disagio con l'idea di avere un rom come vicino, contro una media Ue del 24%. Ultimi nella classifica gli abitanti della Repubblica Ceca.
In una scala da 1 a 10 sul grado di apertura nei confronti di un vicino rom, il dato europeo è 6. Per l'Italia scende a 4, superando di poco i cechi, che registrano un 3,7.
In termini percentuali, dei 1036 italiani intervistati per il sondaggio, fra il 18 febbraio e il 7 marzo 2008, solo il 14% si dice a suo agio ad avere un nomade alla porta accanto, contro una media europea del 36%. Solo il 5 % degli italiani dice di avere amici e conoscenti fra i rom, poco meno di un terzo del 14% a livello Ue.
I più aperti nei confronti dei rom sono i polacchi e gli svedesi. In generale, comunque gli italiani si dimostrano fra i meno disponibili in Europa nei confronti di minoranze sociali ed etniche, attestandosi sempre al di sotto della media Ue nell'ipotesi di avere come vicino di casa un disabile, una persona di un altra religione o gruppo etnico o un omosessuale. In ogni caso il maggior disagio si registra per i rom, mentre la maggiore disponibilità fra gli italiani va verso i disabili.
Intanto aumentano le famiglie rom che dichiarano di voler tornare in Romania. ''Sappiamo dai nostri incontri con le loro organizzazioni che il numero di cittadini romeni Rom che lasciano l'Italia è cresciuto'': ha detto il segretario di stato agli affari europei di Bucarest, Raduta Matache, rilevando che ''anche altre famiglie romene che lavorano in Italia stiano pensando di rientrare a Bucarest''. ''Non disponiamo di statistiche, ma abbiamo tutti i motivi per credere alle segnalazioni delle loro organizzazioni'', ha detto Matache in un'intervista ad Affarinternazionali, la rivista dell'Istituto Affari Internazionali.
A Bruxelles il 16 settembre prossimo si terrà un summit europeo interamente dedicato ai rom. Al vertice parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni Ue, dei ventisette e della società civile e sul tavolo troveranno, fra l'altro, la comunicazione della Commissione Ue sugli strumenti e le politiche di integrazione dei rom.

Dibattito in Parlamento Europeo sulle misure italiane nei confronti dei campi rom

Dibattito in Parlamento Europeo sulle misure italiane nei confronti dei campi rom.
Intervento dell' On.Fiore: campi rom vivono nell'illegalita' ed immoralita'

L'Onorevole Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, nel corso dell'acceso dibattito sulle misure italiane nei confronti dei campi rom, ha preso la parola per intervenire, suggerendo come l'opinione pubblica in Italia «sa perfettamente che cosa accade nei campi rom: i campi rom e le comunità rom vivono nell'illegalità e nell'immoralità». Ha poi aggiunto che, «mentre nei popoli europei civili e cristiani le donne e i bambini sono considerati soggetti da proteggere e da tutelare, spesso e volentieri nelle comunità rom sono soggetti da sfruttare, da indurre al crimine e alla prostituzione». Lo Stato italiano, ha concluso, «ha il dovere, anche in attesa che queste individui vengano espulsi, di intervenire per garantire la giustizia, la protezione delle donne e i bambini attraverso il censimento, per impedire che vi sia una criminalità diffusa ed estesa a tutte le comunità che porti soprattutto i bambini ad essere oggetto di persecuzione o oggetto di pedofilia o oggetto di induzione al crimine».

July 04

L’ IRLANDA E’ L’ EUROPA

L’ IRLANDA E’ L’ EUROPA

Le foto apparse sui giornali italiani raffiguranti Niamh Macmathuna, eroina di  Coir ( il nome adottato per questa campagna referendaria) , il gruppo che  più ha mobilitato nella vittoriosa battaglia contro il Trattato di Lisbona, non possono non ricordarci le altri grandi battaglie che il gruppo di Niamh ha svolto negli anni. Contro l’ aborto , il divorzio, il Trattato di Nizza. Battaglie che hanno reso il loro Movimento, Youth Defence un nome conosciuto e amato da tanti nell’ isola di San Patrizio.
Seconda di nove fratelli, Niamh eredita il suo spirito combattente dalla madre Una che all’ inizio degli anni 90 fu lo spauracchio dei politicanti irlandesi. Una volta fu definita Mother Ireland, come dire la donna più combattiva , colei che non si arrende.
Capitanati da questa famiglia, gli Irlandesi hanno bloccato l’Europa dell’ incubo, quella delle tasse alte e decise da Bruxelles, quella di Bolkestein, dove l’operaio di Dublino o Roma può essere pagato come quello di Sofia o di Bucarest, quella dell’ Alta Corte di Giustizia o di ingiustizia, che potrà imporre matrimoni gay, aborto e fecondazioni di ogni tipo, quella di Mendelson che vuole sacrificare l’ agricoltura sull’ altare del capitalismo più cieco.
In Italia solo Forza Nuova e la Lega un po’ tardivamente, hanno alzato la voce contro un trattato che avrebbe ucciso la vera Europa forse per sempre.
L’ Irlanda che vince è quella di San Patrizio e San Colombano che convertì l’ Europa con un gruppo di soli 12 uomini armati di fede e di incredibile tenacia,  che salvò la Civiltà , consegnando le chiavi di quell’ Impero più grande e nuovo a Roma  e che di lì la Città  avrebbe per l’ eternità rappresentato.
Oggi l’ Europa, umiliata dalle macerie morali e sociali, dalle periferie in stato di guerra, dalle città che annegano nei rifiuti, la nostra Europa malata ma che vuole tornare a vivere, ringrazia l’ Irlanda per averla anche questa volta, con la sua consueta generosità,  salvata in nome di un’ Europa libera,  forte e orgogliosa che sa inchinarsi solo di fronte ad una Croce.

On. Roberto Fiore

May 28

La Segreteria Nazionale Scontri alla Sapienza

5 di Forza Nuova si sono difesi dall'assalto di 50 autonomi. L'Università non è uno spazio libero ma una base operativa della sinistra radicale. E Alemanno lo sa bene.
Quello che è successo oggi alla Sapienza è di gravità inaudita. Quello che dovrebbe essere uno spazio libero, un luogo di Cultura, di rispetto, di tolleranza, di confronto e scambio d'idee, si è -invece- dimostrato un 'fortino', una base operativa degli ultimi residui dell'autonomia stile '77, una zona ove non possono circolare idee politiche sgradite alla minoranza di studenti 'perenni' che con la minaccia, l'intolleranza, la violenza garantiscono a se stessi e ai loro 'padrini e protettori' politici assoluta padronanza del territorio. Gli stessi che avevano impedito la visita del Papa per l'inaugurazione dell'anno accademico sono anche oggi i protagonisti di una vera e propria caccia all'uomo - in numero soverchiante - contro dei giovani dalle diverse idee politiche. L'arroganza e l'impunità assoluta dei vari collettivi, centri sociali non è affare della sola Universià di Roma, ma tradizione consolidata in tantissimi Atenei italiani. Con l'abuso costante di ogni regola e l'occupazione manu militari d'ogni spazio, aula, corridoio i guerriglieri figli di papà rendono l'Università molto simile ad un centro sociale occupato più che ad una fucina del sapere. Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di Forza Nuova, denuncia:" La mia solidarietà va incondizionata a quei giovani che sono stati vigliaccamente aggrediti dalla solita teppa arrogante che si crede portatrice esclusiva dell'intero pensiero popolare. Tutti gli studenti conoscono questa situazione: pochi balordi ben coccolati da alcuni professori sessantottini fanno il bello e cattivo tempo all'Università. Lo studente dissidente ha due possibilità: o sparire dalla circolazione o difendersi. E' poi di inaccettabile gravità il fatto che alla Sapienza a Roma oltre al Papa anche Forza Nuova non abbia - secondo alcuni - diritto di esprimersi. Sarebbe questa la libertà garantita a tutti?"
e prosegue "*La sinistra sta gravemente strumentalizzando l'accaduto, le vere vittime morali siamo noi a cui ancora una volta si è voluto negare il diritto di parola. Alla Sapienza la cultura è mono cromatica. I collettivi di sinistra si sono dimostrati, ancora una volta, antidemocratici, hanno provocato assurde tensioni per poi scaricare sui nostri ragazzi le responsabilità dell'intero accaduto. L'abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: siamo contrari alla violenza, ma è inammissibile che dobbiamo sempre essere noi il capro espiatorio dell'intolleranza altrui. Non accettiamo lezioni da chi, come i ragazzi di sinistra, decide arbitrariamente chi può esprimere le proprie idee e chi deve tacere sempre e comunque. La responsabilità dell'accaduto va quindi ricercata da un lato nell'arroganza smisurata dei collettivi, dall'altro nell'accondiscendenza unidirezionale delle istituzioni universitarie. Ricordo comunque che chi oltraggerà il nome di Forza Nuova verrà querelato
May 08

FORZA NUOVA UNICA OPPOSIZIONE

 

Italia pulita : italia italiana

 
May 03

Vergognatevi STRONZI

Io sto con Abele

Un clandestino marocchino, Sabdel Abdelghani, che insieme ad un altro extracomunitario ha stuprato una ragazzina di soli 14 anni, è tornato in libertà per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva. Il gravissimo errore è imputabile all'ufficio del Pubblico Ministero di Padova guidato da Roberto Lombardi.

Il magistrato aveva chiuso le indagini e chiesto il processo nei confronti dell'immigrato clandestino solo alla scadenza i termini della custodia cautelare. Un banale vizio di forma, la mancata notifica dell'avviso di chiusura delle indagini ed il decreto di fissazione dell'udienza preliminare ad uno dei due avvocati difensori del criminale, ha permesso ad Abdelghani di farla franca per l'ennesima volta.

Nella maggior parte dei casi la pena assegnata a chi commette un reato così odioso è già poco più che irrisoria. Davanti a simili negligenze della Magistratura, viene spontaneo pensare che forse ha ragione il cittadino, quando inizia a pensare di farsi giustizia da sè.

La giovane ha già dovuto subire violenza fisica da parte dei soliti clandestini di turno, lasciati liberi di entrare e delinquere dal buonismo comunista. A questo dolore si aggiunga l'ingiustizia di non aver mai visto arrestare il suo secondo aggressore, coperto dall'omertà del marocchino e mai identificato. Se le si infligge anche l'offesa di non processare Abdelghani in un tempo decoroso, significa prendersi gioco della sua sofferenza.

L'immigrazione clandestina ha aumentato in maniera esponenziale i reati a sfondo sessuale. I colpevoli, anche nei pochissimi casi dove non restano impuniti, vengono salvati dagli errori di magistrati incapaci e dal vergognoso garantismo comunista, che tutela i criminali a danno delle loro vittime.

La rabbia nazionalista e popolare cresce ogni giorno di più, le nostre città sono una polveriera: se non verranno presi provvedimenti drastici contro il crimine, prima o poi esploderanno, e saranno dolori per tutti.

Forza Nuova annuncia che lunedì 5 maggio alle ore 10.00 effettuerà un presidio di protesta davanti al Tribunale di Padova per chiedere l'invio di ispettori che accertino ogni responsabilità, affinchè siano subito cacciati tutti quei magistrati inetti e amici dei delinquenti.

PENA DI MORTE PER PEDOFILI E STUPRATORI!
May 02

Se il PDL non farà bene ................

Berlusconi: se non facciamo bene ci verranno a prendere.
Fiore (FN): se non fanno bene, a prenderli ci andiamo noi!

Il neo eletto Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato di volersi concentrare, nei primi cento giorni di palazzo Chigi, su alcune importanti problematiche nazionali di cui ha tre dossier sulla scrivania. Il Cavaliere infatti ha l’urgente obbligo di dover mantenere alcune promesse elettorali nei primi tre mesi di governo, ed ha sottolineato come “se stavolta non facciamo bene ci verranno a prendere a casa”.
L’on. Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova ed Europarlamentare risponde: “il Presidente stia tranquillo: se non faranno bene, saremo noi di Forza Nuova i primi ad andarli a prendere sotto casa. ” ed aggiunge: “fossi al suo posto, inizierei da subito a lavorare per risolvere i moltissimi problemi da cui è afflitta l’Italia. Ne ha di che sbizzarrirsi. C’è la questione dei rifiuti in Campania, il problema delle mafie al Sud, la questione immigrazione nelle città del Centro e del Nord. Berlusconi si è assunto un impegno nei confronti di tutti gli italiani, e deve fare di tutto per portarlo a termine con onestà politica, se non vuole correre il rischio di essere equiparato alla sinistra di Prodi che ha tanto contestato.
Il leader di Forza Nuova prosegue: “la campagna elettorale si è finalmente chiusa, anche se molti nel Pdl non se ne sono accorti e continuano imperterriti a lanciare slogan populisti. Ma la gente è stanca di promesse e di battute, esige il lavoro. Bossi ha affermato di avere 300.000 martiri a disposizione, io più seriamente affermo di avere qualche migliaio di uomini e donne disposti a far rimpiangere al Pdl di non aver perso queste elezioni. Pertanto mi rivolgo a Berlusconi: se tra 100 giorni l’Italia non avrà intrapreso una migliore rotta, noi ci daremo tutti appuntamento a Montecitorio.”

April 24

VERGOGNATEVI BASTARDI !!!!!!!!

VIOLENZA NEI CONFRONTI DI UNA DONNA A ROMA NORD

Forza Nuova ritiene gravissimo che Roma sia alla mercè di stupratori immigrati che poi tentano di uccidere le proprie vittime.
La violenza avvenuta alla luce del giorno riporta in evidenza il caos provocato da un immigrazione sempre più vigliacca ed assassina, che non potrà essere fermata nè da Rutelli che fa parte di uno schieramento che favorische apertamente l'immigrazione, nè da Alemanno che è corresponsabile della legge vigente e cioè della Bossi Fini.
Forza Nuova organizzerà nelle prossime ore un presidio vicino alla stazione de La Storta e nei prossimi giorni un'assemblea popolare nel quartiere.

Invece di garantire la sicurezza delle donne, la Questura di Roma vieta la manifestazione di oggi alla stazione della Storta.

LA NOSTRA PRESENZA IN PIAZZA E' SOLO RIMANDATA
E LA NOSTRA FORZA SARA' MOLTIPLICATA

Il 2 maggio p.v. si terra' una conferenza sul tema "Sicurezza" al Teatro dell'Ascolto, Via Veientana, 5/a, Roma (zona Cassia/Grottarossa) alle ore 18.00, dove sono invitati tutti i cittadini e tutti i Forzanovisti, per discutere ed organizzare.

 

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